Pubblichiamo di seguito i ringraziamenti del Caffè Pedrocchi per la collaborazione e il lavoro svolto nei giorni del “Carnevale… e oltre”.

“Carissimi,
Vi abbiamo coinvolto nel progetto Carnevale…e oltre perché riteniamo che la cultura enogastronomica sia vera cultura.
I complimenti di Galan ci onorano e danno forza alle nostre idee e a Voi che ci avete aiutato a metterlo in atto.
Grazie”
Federico Menetto

ANSA VENEZIA (18 febbraio) – «Pacchiano», l’eco dell’aggettivo pronunciato dal presidente della regione Giancarlo Galan, in riferimento al Carnevale di Venezia, risuona ancora per le vie della città maestra delle maschere. Galan ha bocciato senza possibilità di appello la mascherata veneziana, tessendo invece le lodi delle iniziative carnascialesche promosse dal Caffé Pedrocchi, a Padova.

Il governatore ha tracciato una linea netta fra i due carnevali: quello patavino, descritto come «raffinato e colto», e quello veneziano, all’insegna delle «pacchianate».
Più precisamente le parole di Galan sono state queste: «Sono orgoglioso e felice – ha affermato in una nota – per il fatto che il più gustoso, raffinato, colto Carnevale abbia luogo a Padova, nel grande caffé storico Pedrocchi. Mentre Venezia si dibatte tra polemiche, conteggi di arrivi e partenze, pacchianate di vario genere che attirano le folle, ma lasciano dietro di loro il nulla».

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Da queste prime parole, Galan è poi passato ad una riflessione sulla crisi che sta travolgendo il Paese: «C’è chi riesce a fare del Carnevale una originale risposta alla crisi. Parlo da Assessore alla Cultura della Regione e sento di dover elogiare chi – senza nulla chiedere all’Amministrazione Regionale – si industria con garbo e creatività culturale per fare del Carnevale nel Pedrocchi uno spazio aperto a teatro, musica, poesia, arti visive e cucina».

«L’edizione di quest’anno poi – rileva – attrae più del solito, almeno per quanto mi riguarda, visto che nel nome di Gargantua e Pantagruel dal Pedrocchi passano maccheroni alla Casanova, risotti amorosi, frittatine capricciose, scaloppine fiammeggianti, fragole e dolci. È vero: non tutti possono vantare origini aristocratiche quali quelle del Pedrocchi pluricentenario. Però chiunque può, in tempo di Carnevale, fare del proprio Caffé, del proprio Locale, uno spazio riservato alla civiltà dell’incontro, alla serena convivenza, al bello e al buono delle nostre migliori tradizioni».”