Casa di Accoglienza San Giuseppe e Santa Rita

Qualcuno si chiede a cosa servirà questa casa. Ci siamo resi conto in questi anni che uno dei bisogni più grandi è proprio l’accoglienza. E noi faremo accoglienza a chi busserà alla nostra porta. In modo specifico sarà rivolta ai bambini, adolescenti, minori, per far fronte ad una esigenza anche dei servizi sociali. Però c’è una cosa che sta prima. Quando l’ho pensata era così, con tanta gente. Non è una casa dove si fa accoglienza a venti persone e gli altri devono stare fuori, ma qui può stare chiunque desideri nel suo cuore una modalità di vita insieme, una vita dove può essere se stesso. E questo credo che sia proprio ciò di cui oggi la persona ha bisogno.
Novella

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Fondata da Novella e Giuliano Scardovi, è finalizzata all’accoglienza residenziale di minori con problematiche familiari, psicologiche ed educative.

Essa nasce dalla carità cristiana vissuta come esperienza di abbraccio e di amore all’altro così come è. Ognuno di noi, infatti, ha bisogno di sentirsi voluto e amato da qualcuno che si prenda cura di lui e che lo accompagni a ritrovare la propria dignità e la positività della propria vita. Solo questo rende la persona capace di vivere la realtà in tutti i suoi aspetti.

All’interno della Casa si vuole mantenere un clima relazionale di tipo familiare, perché grazie al “sentirsi accolti” sia possibile intraprendere un percorso di crescita e di cambiamento, recuperare fiducia e passione alla realtà e al proprio compito nella vita, dall’impegno scolastico a , crescendo, quello lavorativo, all’essere madre ed educatrice.
I ritmi, le abitudini, la gestione sono quelli tipici di una vita familiare, in cui ciascuno, accompagnato dagli adulti, svolge i suoi compiti quotidiani (lavoro, scuola, gioco, tempo libero). Questo facilità l’avvio di un rapporto di fiducia essenziale per l’aiuto della persona in difficoltà. Il desiderio è che ciascuno sia guardato non per il disagio che porta, ma per il valore che ha e questo, nel tempo, ricostruisce la persona e la speranza.

Convinti del fatto che per rispondere a questi bisogni sia indispensabile una presenza adulta come punto di riferimento costante, nella casa vive parte del personale e non vi è turn over degli operatori, che garantiscono così una stabilità educativa e affettiva, favorendo nelle persone accolte, lo sviluppo della propria personalità e l’acquisizione degli strumenti necessari per la propria autonomia e per il reinserimento sociale.

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Come in una famiglia, i rapporti durano “per sempre” e anche per coloro che escono definitivamente dalla casa i nostri operatori restano un punto di riferimento e di sostegno affettivo decisivo per la loro vita.

La casa è sostenuta da una rete di famiglie e di persone che supportano i ragazzi all’interno e in sintonia col progetto individuale. Ciò promuove la nascita spontanea di relazioni sociali, di rapporti amicali autentici e favorisce l’inserimento nella realtà del territorio, evitando l’isolamento.

La durata dell’inserimento è rispettosa dei tempi necessari all’acquisizione di una autonomia personale adeguata a un rientro in famiglia (quando è possibile) o come spesso succede, all’inizio di una vita autonoma.

Talvolta però alcuni ragazzi, una volta raggiunti i diciotto anni, non sono in grado di rientrare in famiglia con la necessaria autonomia abitativa e lavorativa. In questi casi, quando è opportuno, siamo disponibili a continuare ad accompagnarli nel loro percorso educativo, andando oltre il raggiungimento della maggiore età, perché si vuole rispondere al bisogno della persona nelle sue tappe di vita.

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