Enologica 2010 Pubblicato il 17/12/2010

Per il quarto anno ci è stata affidata la conduzione dell’osteria di Enologica, salone dell’enogastronomia dell’Emilia Romagna. L’anno scorso sono state 1.000 le persone che hanno assaggiato le nostre tagliatelle e i nostri cappelletti.

Quest’anno c’è una novità, all’interno dell’osteria ci sarà anche l’angolo Toccata e fuga che completerà l’offerta gastronomica con 3 piatti diversi ogni giorno. A questo si aggiungono diverse osterie che ogni giorno si alternano a presentare i propri cavalli di battaglia.

Il tema di quest’anno è la tradizione e per noi è qualcosa di fondamentale, che fa parte delle fondamenta della società. E’ un’ipotesi di significato della realtà che ci ha preceduto ha sperimentato faticosamente come qualcosa di buono per cui valeva la pena impegnarsi.

Per noi è un punto di partenza, un ipotesi educativa che si traduce anche nella forma che abbiamo dato ai nostri laboratori come quelli della pasta fresca e il catering. La pasta fresca per noi romagnoli è qualcosa di significativo, evoca nel nostro immaginario qualcosa di familiare, sia nei gesti che li abbiamo visti ripetere quotidianamente dalla nonna, ma anche nei profumi. Fa parte della nostra tradizionedi un complesso di valori positivi sui quali costruire con certezza la propria vita. Non la solita minestra.

Ecco il menù fisso, per il menù di toccata e fuga vi rimandiamo alla pagina dedicata sul sito di Enologica:

Tagliatelle al ragù
Cappelletti romagnoli al burro
Piadina di Mora Romagnola
Pane “QC”
Prosciutto crudo di Parma, 24 mesi
Squacquerone
Ravioli con la Saba
Vino Mantignano, sangiovese sup. da uve BIO
Acqua Galvanina

Le materie prime utilizzate per produrre il menù di Enologica sono frutto di un’accurata ricerca nel territorio Emiliano Romagnolo di aziende che hanno una produzione artigiana e una particolare cura della materia prima. 

Le uova BIO sono dell’Azienda Agr. Tedaldi. Le farine provengono dal Molino Masini che utilizza grano romagnolo. Lo squacquerone e la ricotta utilizzata nel pieno dei cappelletti tipici faentini, sono del Caseificio Santerno di Imola che utilizza solo latte Emiliano Romagnolo e fermenti lattici vivi. La caciotta proviene dal caseificio faentino Sicla. Il Burro e il Parmigiano Reggiano invecchiato minimo 24 mesi, provengono dal Caseificio Pieve Roffeno, azienda di montagna situata a Rocca di Roffeno nelle colline tra Modena e Bologna. Il ragù è stato fatto con carne di mora romagnola e vitellone bianco dell’appennino centrale.
Il prosciutto crudo di Parma prodotto del Salumificio Sant’Ilario è invecchiato 30 mesi.
La passata di pomodoro Bio è prodotta dall’Azienda Agricola San Giorgio di Piacenza.
Per quanto riguarda la piadina, abbiamo sperimentato una ricetta a base di strutto di mora romagnola, e sale di Cervia.
I ravioli sono prodotti dai fornai faentini e la saba è di nostra produzione con mosto di uve albana.
Il Pane, “QC”, qualità certificata, un pane fatto con farine di tipo 1o2 di solo grano romagnolo, prodotto dai panificatori dell’ASCOM.
Il  Sangiovese Superiore dell’Azienda Agricola Il Pratello, da uve BIO è un tre bicchieri 2011.