Paolo Massobrio scrive di noi Pubblicato il 08/12/2008

Paolo Massobrio noto giornalista enogastronomico, scrive di noi sulle pagine di Vita, periodico di informazione sulle realtà che operano nel sociale, e nel sito del suo Club Papillon al quale aderiscono anche alcuni nostri volontari.

Riportiamo il testo dell’articolo:
11 aprile 2008

Botteghe e mestieri per ritrovare se stessi

Non basta fare qualcosa, ma ciò che si fa deve essere il massimo. Sembra questa la filosofia di certe imprese sociali che affrontano il mercato, ad esempio nel campo del gusto e dell’alimentazione, certi che il buono possa diventare propedeutico a una riscossa umana. Siamo nella campagna romagnola, tra Faenza e Lugo di Romagna dove un gruppo di ragazzi ha pensato a chi soffre di disagi psichici e ha bisogno di valori positivi.

Così sono partiti dalle Botteghe artigiane, intese come centri di formazione che nel Medioevo e nel Rinascimento erano luoghi di lavoro, ma anche di educazione giacché tutto passava dal rapporto tra il maestro e l’allievo. Quindi luoghi ospitali, ordinati, a misura d’uomo, capaci di creare quella cosa sempre più rara ai giorni nostri che sono le relazioni sociali. Sono quindi tre le Botteghe nate con questo spirito: la Bottega di Casa Novella (che si occupa di catering e ha un punto vendita dove trovare tutti i prodotti per gli eventi: dalle bomboniere ai prodotti alimentari), la Bottega San Giuseppe (che si occupa di lavori in legno e di restauro) e la Bottega San Michele.

Quest’ultima è nata rifacendosi alla tradizione romagnola della produzione di pasta fresca, che richiama qualcosa di familiare innanzitutto. Così, nel nuovo e moderno laboratorio di 120 mq nascono cappelletti, passatelli, tagliatelle e altri formati di pasta fatti a mano. Bé, non ho potuto fare a meno di assaggiarli, provando proprio quel piacere delle cose buone fatte in casa. E a questo punto mi piacerebbe berci sopra una Bonarda di Fausto Andi, che fa la medesima cosa a Montù Beccaria, oppure la birra che nasce alla Piazza dei Mestieri di Torino, il cui esempio formativo presto sarà esportato a Napoli e a Milano.

Ma tutti li ritroveremo a Squisito (www.squisito.org) a fine maggio, all’interno di quel padiglione che porta il nome di Good Food e che parla di un gusto che è diventato capace di fare dei racconti.

Bravi! Voglio segnalare tutti i modi per arrivare sulle vostre tracce:

Cooperativa sociale Botteghe e Mestieri
di Faenza (Ravenna)
Via Tebano, 150
tel. 054647025 – fax 054647058

Grazie Paolo!