Comunità multiutenza
La Casa è stata inaugurata nel 1996, ed è la prima della nostra Opera voluta da Novella Giuliano per ospitare e accogliere bambini e adolescenti in un luogo familiare ricco di legami significativi.
La Casa vuole offrire una convivenza di tipo familiare dove “sentirsi accolti”, un luogo a cui “appartenere”, per poter intraprendere un percorso di crescita e di cambiamento, recuperare fiducia, passione alla realtà ed al proprio compito nella vita.
E’ indispensabile perciò la presenza di un punto di riferimento costante e per questo nella Casa vive stabilmente parte del personale educativo che garantisce una continuità educativa ed affettiva.
La Casa, volutamente pensata e vissuta come “aperta”, è sostenuta da una rete di famiglie e persone che supportano i ragazzi all’interno ed in sintonia con il progetto individuale. Ciò promuove la nascita spontanea di relazioni sociali, di rapporti amicali autentici e l’inserimento nella realtà del territorio, evitando l’isolamento e l’istituzionalizzazione che spesso contraddistinguono le persone portatrici di disagio psico-sociale.
Per quanto riguarda i minori, all’interno del progetto concordato con i Servizi invianti, si privilegia il rapporto con le famiglie di origine coinvolgendole via via nella vita dei figli per favorire un percorso di collaborazione, di acquisizione di responsabilità e di capacità genitoriali. A tale scopo le famiglie possono frequentare la Casa secondo modalità e tempi stabiliti.
La Casa ha al piano terra spazi per la vita comunitaria e al primo piano la zona notte con le stanze per l’accoglienza residenziale e le stanze per la pronta accoglienza. Nello stessa struttura, al primo piano, da qualche anno è stato attivato un piccolo appartamento per l’ospitalità di ragazze maggiorenni, con lo scopo di accompagnarle alla vita autonoma.
La disponibilità dei posti è per 6 ospiti (minori o adulti) più 2 in pronta accoglienza.
Ad ogni ospite viene assegnata una stanza come riconoscimento della sua identità, come spazio proprio da poter ipersonalizzare.
Vi è inoltre la disponibilità all’accoglienza di ospiti in regime semi residenziale.
Qualcuno si chiede a cosa servirà questa casa. Uno dei bisogni più grandi è proprio l’accoglienza. E noi faremo accoglienza a chi busserà alla nostra porta. Qui può stare chiunque desideri nel suo cuore una modalità di vita insieme, una vita dove può essere se stesso. E questo credo che sia proprio ciò di cui oggi la persona ha bisogno.
Novella
Sono arrivata alla Casa all’età di 15 anni, con una storia familiare non delle migliori, turbata fisicamente e moralmente. Ero una adolescente scontrosa e arrabbiata con il mondo….mi sentivo in lotta con tutti e colpevolizzavo le persone che mi stavano vicino e non capivo che con il passare del tempoi volti delle persone che mi circondavano sarebbero stati pezzettini che si sarebbero appoggiati sul mio cuore colmando le ferite che la vita mi aveva arrecato. (L.B.)
Dal buio si può rinascere, ma non da soli. E’ bello sentirsi dire “noi ci siamo”. (S.R.)
Telefono: 0546 47025

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